Revolver per TDS, quale lunghezza di canna? |
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| Un dubbio ricorrente tra i
revolveristi è quello relativo alla lunghezza ottimale della canna per
l'esercizio del Tiro Dinamico Sportivo; in genere la diatriba è tra le
canne da 4"(1) o da 6", escludendo lunghezze minori -destinate al
porto occulto ed al tiro da difesa-, dato che le lunghezze intermedie (
5" o 5"1/2) non sono molto diffuse e non considerando i revolver
con canna da 8" ed oltre, sicuramente inutilizzabili in un contesto
di Tiro Dinamico. Vorrei portare il mio contributo dato che ho avuto modo di utilizzare in gara sia il mio S&W(2) 586 con canna da 4" che un 686 con canna da 6" (grazie Daniele!) mentre attendevo la sostituzione della "hand" (leva avanzamento tamburo) della mia arma. Legislazione: la prima differenza che voglio commentare non è legata al comportamento dell'arma poiché è di tipo giuridico-legale. Generalmente i revolver con canna da 6" sono catalogati come armi sportive mentre la canna da 4" comporta di solito la catalogazione come arma comune. Questa differenza può essere importante per coloro (la maggioranza dei tiratori) che sono in possesso di "Porto d'armi per l'esercizio del tiro a volo" (TAV(3)), tale PDA(4) consente l'acquisto e la detenzione di tre armi corte comuni e sei sportive. E' facile intuire che tale limite possa, in certi casi, influenzare la scelta dell'arma. Estetica: altro aspetto estraneo alle prestazioni dell'arma è quello relativo all'estetica dell'arma; ho sempre torvato qualcosa di sgraziato nelle canne da 6", trovo che il revolver ricordi le caricature dei fumetti e si ha l'impressione che il tiratore venga sbilanciato in avanti. Discorso diverso riguarda le canne da 4", l'impressione che ne ricavo è quella di un effetto estetico ottimale dove le linee risultano armoniche e ben bilanciate. Colleghi tiratori mi riportano che i revolver con canna da 5" abbiano un aspetto ancora più piacevole, purtroppo non ho ancora avuto modo di maneggiarne uno. Passiamo finalmente al comportamento dell'arma in gara, dato che la meccanica del 586 è sostanzialmente identica a quella del 686 tralascerò le considerazioni relative allo scatto assumendole come identiche. Manovrabilità: estrarre l'arma, entrare ed uscire da ostacoli ed anguste finestre, buttarsi a terra, cambiare carichino in posizioni a dir poco astruse sono tutte operazioni che mettono alla prova l'agilità e la destrezza del tiratore. In queste condizioni la canna più corta risulta sicuramente avvantaggiata, cinque centimetri di differenza non sono pochi e la maneggiabilità della canna da 4" è indubbiamente maggiore. Stabilità al tiro: nel tiro dinamico gli spostamenti sono
sempre frenetici e la messa in punteria dell'arma comincia sempre con il
tiratore in movimento. In queste condizioni la lunghezza della canna può
ha una influenza, a mio parere, soggettiva. Infatti ci sono tiratori che,
come il sottoscritto, tendono a trasferire all'arma gli ondeggiamenti del
corpo e del ritmo respiratorio con un effetto "banderuola" che,
oltre a intimorire spettatori e Range Officer(4),
fa aumentare il tempo di mira e diminuire la precisione del tiro; altri
tiratori, sicuramente più esperti, traggono vantaggio dal maggiore peso
dell'arma in termini di stabilità al tiro. Tacche di mira:Nelle gare di tiro dinamico la distanza dei bersagli varia da circa 3 metri a 50 metri massimo; per definizione la precisione del tiro è maggiore quanto è maggiore è la distanza tra gli organi di mira posteriore ed anteriore. Con tale premessa è spontaneo pronunciarsi a favore dei revolver con canna da 6", nella mia esperienza mi sento di affermare che tale affermazione è valida per le distanze medio-lunghe (oltre i 20 metri), mentre sulle distanze corte-medie la differenza di accuratezza della mira è trascurabile. Conclusioni: nonostante sia il felice proprietario di un
revolver con canna da 4" penso che un tiratore mediamente esperto
tragga maggiori benefici dall'uso di un'arma con canna lunga,. Questo perché
la minore maneggevolezza delle versioni con canna da 6" è
facilmente "metabolizzata" e compensata con un poco di
esperienza mentre può impacciare un tiratore alle prime armi; analogo
discorso si può fare riguardo la stabilità al tiro, un tiratore esperto
è in grado di controllare in modo ottimale il brandeggio dell'arma in
fase di tiro. La difficoltà del tiro in doppia azione sulle lunghe
distanze viene parzialmente assorbita da una maggiore accuratezza degli
organi di mira (un piattello metallico del diametro di circa 25 cm è
molto piccolo, se posto a 25 metri di distanza!!!). Daddy Beaver Non perdete il prossimo articolo che tratterà i pro ed i contro dell'uso degli speed loader o delle lunette nella sostituzione dei colpi esplosi. |
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| 1-
": simbolo del "pollice" unità di misura anglosassone
corrispondente a circa 2,5 cm; 2- S&W: Smith & Wesson; produttore USA di revolver; 3-TAV: "Porto d'armi per l'esercizio del tiro a volo" detto anche "porto d'armi per uso sportivo" 4-PDA: porto d'armi 5-Range Officer (RO): arbitri delle gare di Tiro Dinamico SPortivo |
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![]() Il revolver S&W 686 oggetto dell'articolo |
![]() Revolver S&W 586 con canna da 4" |
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